lunedì 26 luglio 2021

Rideremo "sul serio" con Luca Bottura..a Villeggendo

Lunedì 26 Luglio  ore 21:00

LUCA BOTTURA

Libro: MANIFESTO DEL PARTITO IMPOPOLARE

Presso: Villa Negri de Salvi  ALBETTONE (VI)


Radio Noventa sarà presente e garantirà, come in altre riuscite occasioni, la diretta audio-video dell'evento. Il player sarà disponibile in questo post dalle ore 21.00 circa.

A 182 anni dalla nascita di Karl Marx, un libro satirico, paradossale e divertentissimo, scritto con un sogno nel cuore: impopolari di tutto il Paese, unitevi!

Luca Bottura (Bologna18 settembre 1967) è un giornalistascrittoreconduttore radiofonico e autore televisivo italiano.Cura per il Corriere della Sera la rubrica satirica settimanale a tema sportivo Makaroni e per Sette una rubrica di critica musicale a taglio satirico. Ha lavorato per l'Unità e per Cuore, settimanale satirico di cui è stato redattore dal 1992 al 1995, sotto la direzione di Michele Serra. Ha scritto i libri In alto stat Virtus (Ferriani, 1996), Tutti al mare vent'anni dopo (Perdisa Pop, 2007, sequel di Tutti al mare di Michele Serra, che ne ha firmato la prefazione) e Mission to Marx – dizionario satirico della sinistra (Aliberti editore, 2010, premio satira Forte dei Marmi 2011).

Il libro:«L'impopolare è internazionalista e se ne fotte dei confini. È patriota di molte patrie e non darebbe mai la vita per l'idea di un altro come diceva Voltaire, anche perché Voltaire non l'ha mai detto.»

L'Italia è l'unica nazione al mondo in cui la maggioranza berciante si dice fuori dal coro, chi se la prende con le minoranze – neri, omosessuali, iscritti al Pd – sostiene di essere discriminato, e gli evasori fiscali si lamentano con chi paga le tasse. Intanto, i progressisti continuano a inseguire il Centro, che si sposta sempre piú a Destra. Ma non sarà che il consenso è sopravvalutato? Forse, per perdere con stile (o vincere per fortuna) basterebbe dire o fare qualcosa di impopolare. Ecco allora il Manifesto del Partito Impopolare, una brillante disamina della nostra classe dirigente, con pratiche schede sugli attuali partiti populisti e un programma di governo impopolare: la Costituzione, sviscerata punto per punto. Immaginando il discorso introduttivo del premier, il simbolo, il pantheon degli Impopolari e il loro inno, Bottura inocula un vaccino contro tutti i populismi, e sta dalla parte dei proletari, anche quelli che credono di essere borghesi.

Villa Negri De Salvi venne costruita per la nobile famiglia dei Campiglia per poi passare di proprietà ai Gonzaga nel XVI° secolo. La villa era rimasta inalterata fino all'Ottocento quando, sotto la proprietà dei Salvi, venne rimaneggiata secondo la moda e gli usi del tempo, ben distante da quelli del '400. Ad intervenire sul palazzo fu l'architetto Antonio Caregaro Negrin, il quale nel 1842 fece smantellare l'edificio quattrocentesco per riedificarlo in forme neogotiche. Scampò a questi lavori una sala affrescata del piano terra, con temi di vita in villa molto eleganti che ci permettono di avere uno spaccato delle abitudini dell'aristocrazia veneta a cavallo tra '500 e '600.


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