Adriano Celentano - Adrian. Uscito in contemporanea o quasi con il nuovo "serial" animato (scomparso dalla programmazione, purtroppo) ecco un Album minestrone che comunque fa piacere ascoltare. Vecchi brani di Adriano remixati, improbabili ma piacevoli versioni "à la kraftwerk" di grandi successi e - ovviamente - la colonna sonora del telefilm firmata da Nicola Piovani. Sicuramente un'occasione per riascoltare Adriano, meno per la colonna sonora sicuramente ben fatta ma che lascia a bocca asciutta. Dov'è Adriano vien da pensare, ma ormai il nostro molleggiato "ha già dato", e se da una parte è lodevole questo tentativo di esplorare il mondo animato dall'altra non ci accontentiamo, lui non c'è e forse sarà difficile ascoltare nuove produzioni. Teniamoci stretto questo Adrian, uscito - a mio parere - nel momento sbagliato, nel posto sbagliato, con una produzione incosciente. Voto 7: brani intramontabili, colonne sonore malinconiche e simpatici remix, sarà questo l'ultimo Album a suo nome?
Althea - The Art of Trees. Più sopra riportavo un mio pensiero sulla durata degli Album che forse interessa a pochi. Questo "The Art Of Trees" dura circa un'oretta ed essendo anche ben fatto porta una certa soddisfazione, alla fine, ed un certo appagamento. Se fosse durato la metà? Chitarre elettriche, pianoforti, acustiche e synth si fondono a sonorità molto hard in questo Album che è un vero e proprio Concept. Purtroppo mal sopporto i momenti più hard con chitarre distorte ben distribuite a destra e sinistra (quasi a far torto al sottoscritto). Nonostante questa cosa che balza all'occhio (anzi all'orecchio) da subito tutto il resto si fa apprezzare notevolmente. La band è milanese quindi orgoglio nostro, e presenta ottime composizioni che dimostrano attingere parecchio dal periodo d'oro della musica (anni '60-'70 e i primi '80), i momenti migliori son proprio quelli in cui si molla il metallo e si naviga a 360° ( "Today" è il brano che al primo ascolto ha attirato la mia positiva attenzione). Belle composizioni che peccano un po' in varietà, i brani (comunque tutti gradevolissimi) tendono ad assomigliarsi. Per qualcuno potrebbe essere progressive, ok lo è ma non quello brutto e cattivo (e questa mi riprometto di spiegarla più avanti). Voto 8: secondo album di una band nostrana che merita la vostra attenzione al più presto. Positivo il volerci regalare un Concept Album bello lungo, meno positive le chitarre distorte che contrastano con stupende atmosfere (per fortuna il tutto a favore di queste ultime).



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